Il Pianeta al collasso: 1 milione le specie di animali a rischio scomparsa-prima parte

Da “VaticanNews” del 12.06.19

Cura e conduzione: Paola Simonetti 
Ospite: Alessandro Piacenza, Coordinatore ufficio giuridico di Oipa

Si fa sempre più intenso e frequente il grido d’allarme sull’implosione del nostro Pianeta, gravato da inquinamento, sovra sfruttamento delle risorse e del suolo, disboscamento. Ma quando si parla genericamente di “ambiente”, di “natura” minacciata si tende e rendere astratto un concetto che invece è molto concreto: la natura, che identifichiamo con le foreste, le zone verdi, i mari, sono “casa” di miliardi di creature non umane, di quelli che dovrebbero essere i nostri compagni di viaggio da difendere e rispettare. La scellerata azione dell’uomo si sta rivelando devastante per tutto l’ecosistema che vede protagonisti milioni di specie, uniche e insostituibili, che fra una manciata di anni potrebbero non esistere più. L’ultimo allarme lo hanno lanciato le Nazioni Unite: a rischio estinzione ci sono un milione di specie se non si cambierà regime a breve. Europa e Italia non sono avulse naturalmente da questo drammatico fenomeno. Quali le contromisure per cambiare rotta?

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Partendo dalle istanze della Public Geography, messe a punto e pubblicate dall’Associazione dei Geografi Italiani, si cerca di esplorarne le tecniche di comunicazione-azione in Geografia attraverso alcuni casi di studio, in ambito nazionale ed europeo, puntando, al contempo, a evidenziarne il legame con temi e strumenti del Geogiornalismo. Quest’ultimo, inteso come cronaca del territorio a sfondo sociale, in prospettiva storica e attuale, può costituire la cornice per una comunicazione attiva della Public Geography, ambito di studi ancora in fieri nella geografia italiana. Saranno pertanto qui proposte via via varie forme di descrizione, rappresentazione e comunicazione geografica, privilegiando strumenti e linguaggi “social” tradizionali (tra cui i quotidiani, la cartografia, la letteratura, la musica e l’iconografia tout court) e innovativi (da Storymaps alle piattaforme social come Facebook, Twitter e Instagram).
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